Il fuggiasco

Massimo Carlotto

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Il fuggiasco

Il fuggiasco Premiato da Carmen Covito Laura Grimaldi Rosaria Guacci Marisa Rusconi e dagli altri diciannove giurati del Premio del Gioved questo romanzo stato pubblicato per la prima volta nel con u

  • Title: Il fuggiasco
  • Author: Massimo Carlotto
  • ISBN: 9788876412974
  • Page: 248
  • Format: Paperback
  • Premiato da Carmen Covito, Laura Grimaldi, Rosaria Guacci, Marisa Rusconi e dagli altri diciannove giurati del Premio del Gioved 1996, questo romanzo stato pubblicato per la prima volta nel 1995 con una quarta di copertina firmata da Grazia Cherchi, dove si diceva Nel Fuggiasco Carlotto, proprio lo stesso Carlotto che ha dato il nome a uno dei casi giudiziari pi allPremiato da Carmen Covito, Laura Grimaldi, Rosaria Guacci, Marisa Rusconi e dagli altri diciannove giurati del Premio del Gioved 1996, questo romanzo stato pubblicato per la prima volta nel 1995 con una quarta di copertina firmata da Grazia Cherchi, dove si diceva Nel Fuggiasco Carlotto, proprio lo stesso Carlotto che ha dato il nome a uno dei casi giudiziari pi allucinanti del dopoguerra, ci narra le sue peripezie nel periodo della latitanza, prima in Francia e poi in un Messico horror e canagliesco Come ci sicomporta da latitanti Come ci si muove, si cerca lavoro, si evitano i poliziotti, si d appuntamento ai parenti Il racconto vivace, appassionato, ricco di incontri amicali e amorosi, ironico e, cosa rara, autoironico.

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      248 Massimo Carlotto
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      Posted by:Massimo Carlotto
      Published :2019-01-13T14:38:11+00:00

    One thought on “Il fuggiasco

    1. Greg on said:

      Massimo Carlotto has a fascinating history, being a convicted murderer who was the victim of one of Italy's greatest miscarriages of justice, imprisoned and living in exile for years before he finally received a Presidential pardon almost 15 years after his wrongful conviction. He has since turned to crime writing, penning a brand of hard-boiled novels reminiscent of great novelists such as Cain and Hammett.The Fugitive is Carlotto's account of his years spent in sel-imposed exile from Italy, tr [...]

    2. Ubik 2.0 on said:

      Quando si affronta un autore con anni di ritardo rispetto alla fama che lo circonda ed alle suggestioni indotte dagli amici che ti hanno preceduto nella lettura può determinarsi un approccio alquanto disordinato, a partire da un punto arbitrario della sua opera. Tanto più quando si tratta di uno scrittore dalla biografia ingombrante come Massimo Carlotto.Fatto sta che lessi "L'oscura immensità della morte" e rimasi molto colpito dalla fredda, scarna e decisa determinazione con cui il racconto [...]

    3. Natalia Pì on said:

      finalmente ho letto il fuggiasco: avevo letto anni fa le irregolari, di massimo carlotto. ritengo tuttora sia uno dei libri migliori, certamente uno dei più autentici e toccanti, che abbia mai letto. per me questa sorta di autobiografia è stata davvero interessante, visto che conoscevo il caso carlotto solo a spizzichi e bocconi, e la cosa mi aveva sempre incuriosito. in realtà questa storia è fatta anche da tutte le persone che carlotto ha trovato sulla sua strada, ed è forse il lato che p [...]

    4. Mikee on said:

      A surprisingly lighthearted look at a man (the author) on the run from a conviction for a crime he didn't commit. It is a true story. It is an interesting read but too much is left out for it to be really engaging. You read the story but you don't really care.

    5. Diabolik77 on said:

      Con ritardo, mi sono finalmente deciso a leggere Carlotto, partendo dal suo primo libro.Mi ha trasportato in una odissea allo stesso tempo ansiosa ed autoironica, cinica e realistica, senza autocompatimento eccessivo.Le pagine scorrono veloci, i personaggi si avvicendano in modo naturale, quasi a passarsi spiritualmente il testimone nella corsa del protagonista.Credo proprio che leggerò altri libri dell’autore, andando in ordine di pubblicazione, anche per intendere l’evoluzione della sua s [...]

    6. Mark on said:

      Very interesting to read his backstory. Could possibly have started with a timeline and explanation of the cases and his whereabouts to set the context. This was done at then end butPossibly impossible to do, but a simple and "neutral" explanation of the legal process and decisions would have been interesting.

    7. CarlaCasazza on said:

      La recensione che segue è stata pubblicata nel numero di aprile della rivista letteraria on line Il Colophoncolophon/il-fuggiasco-14Oggi Massimo Carlotto è uno scrittore di successo ma fino a qualche decennio fa il suo nome veniva associato, non alla letteratura, bensì a uno dei casi giudiziari più controversi del dopoguerra: accusato ingiustamente di omicidio a diciannove anni (probabilmente a causa della sua militanza in Lotta Continua), condannato a trent’anni di carcere nonostante l’ [...]

    8. Tony on said:

      Carlotto, Massimo. THE FUGITIVE. (1994; US-2007). ****. When Carlotto was 19, he discovered the body of Margherita Magello in her home, bloodied and near death. She had been stabbed fifty-nine times. She died soon thereafter. When Massimo went to the local police station to report the crime, he was arrested and charged with murder. At his trial, marked by confused and conflicting evidence, he was convicted and sentenced to eighteen years in prison. That started a twelve year ordeal of appeals an [...]

    9. Marty on said:

      Accused of a crime he didn't commit, failed by the Italian judicial system, persecuted largely because of his political beliefs, Carlotto found himself on the run from authorities for almost twenty years. The book focuses on the various experiences and challenges that faced the author, and indeed any person in secret exile from governmental persecution. Carlotto hide in a number of European countries and Mexico successfully before being sold out by a Mexican lawyer who offered to act a as go-bet [...]

    10. Gerardo on said:

      Felice scoperta. Un testo molto interessante, anche perché piuttosto innovativo per gli anni in cui è stato scritto. Massimo Carlotto, uomo avvelenato da una vicenda giudiziaria che sarebbe kafkiana se non fosse terribilmente vera, decide di raccontare quanto gli è successo. La particolarità della scrittura è che non si limita, molto banalmente, a mettere in ordine i fatti e a raccontare qualcosa di vero, ma strano. Al contrario, è una rappresentazione e una riflessione su uno stato esiste [...]

    11. Equipaje on said:

      Non se l'è cavata poi tanto male Carlotto, come "latitante per caso". Ha avuto la grandissima fortuna di poter contare su una famiglia e una fidanzata affettuose e su una straordinaria mobilitazione internazionale in suo favore; c'è chi se l'è passata mille volte peggio.Anni di Parigi trascorsi tra continui, puntigliosi e paranoici cambi di quartiere e personaggio, molte sale cinematografiche, troppi ristoranti (tra il bulimico e il gourmet), sporadici lavoretti. Il tutto narrato con un tono [...]

    12. Tony on said:

      E' un libro che si legge velocemente, in 3-4 ore, forse anche meno. Onestamente , vista la trama mi sarei aspettato qualcosa di più . La vicenda giudiziaria assurda tipica e il dramma umano sono lo sfondo di questa vicenda, che effettivamente poteva essere scritta a mio avviso meglio. La penna , non è in grado di far rivivere con intensità quel travaglio e quelle emozioni e ossessioni che sono sicuramente state parte della vicenda. Sembra un racconto , cosi' da bar, magari interessante, ma la [...]

    13. Luca on said:

      E' un libro insolito e particolare, a tratti sembra di leggere un manualetto sulla fuga. Carlotto racconta in poche pagine il suo grottesco calvario giudiziario e la sua latitanza, i travestimenti, i traslochi, la nostalgia, la salute guastata, l'amore finito e quello avuto a piccoli sorsi. Io non sapevo nulla della vicenda e forse è meglio così per chi vuole leggere questo racconto, perchè vi si può avvicinare senza pregiudizi di nessun tipo. Lo stile è asciutto e sintetico, piacevole, ma [...]

    14. Roberta on said:

      Il blues della latitanzall resoconto in prima persona di una latitanza "per caso" come la definisce lo stesso Carlotto.Il giovane Carlotto, vittima di un errore giudiziario, si dà alla macchia con l'ingenuità e l'imperizia di chi con il crimine, organizzato o meno, non ha mai avuto a che fare. Ironia della sorte, scopre solo al ritorno in Italia (in manette, ovviamente) che il mandato di cattura internazionale si era perso nei meandri della giustizia italiana. E questo è solo l'inizio di una [...]

    15. Electric on said:

      Lakonische Ansichten eines Justizflüchtlings. Unterhaltsam und berührend, fern jedes Hollywood Klischees, beschreibt Carlotto seine Zeit in Mexiko und Paris, die Community aus linken politischen Flüchtlingen in der er sich aufhält und seine Überlebensstrategien. Aus meiner Sicht hätte es dem Buch gut getan wenn die Chronologie der Ereignisse schon am Anfang erwähnt werden würde. Leser*innen außerhalb Italiens wird der Fall ansonsten wohl wenig sagen. Auch dass am Beginn schon klar wird [...]

    16. Tostoini on said:

      Non avevo mai letto niente di Carlotto, fondamentalmente per una forma di snobismo letterario, perché a furia di sentir dire che devi leggere Carlotto è bravo devi leggere Carlotto è bravo devi leggere Carlotto è bravo il signor Carlotto mi era diventato fondamentalmente antipatico. Poi visto che mi son trovata per le mani questo libro, l'ho letto. La storia di tre anni di latitanza, di come si vive cercando di non dare nell'occhio, di passare per quello che non si è, di essere invisibile, [...]

    17. VAle on said:

      Una bruttissima pagina per la giustizia italiana, una delle tante in uno dei periodi più bui della nostra storia. E' così che inizia la storia di Massimo Carlotto, latitante per caso. Una storia assurda, che semba un romanzo, ma non lo è.Così Massimo ci accompagna con delicatezza e autoironia nella vita di un fuggiasco e raccontandoci la sua storia ci racconta quella degli esuli politici a Parigi, dei sindacalisti messicani, dei perseguitati e degli oppressi.Una vita che ne incrocia altre, t [...]

    18. by Ax on said:

      Per casoCarlotto racconta l'esperienza di latitanza per caso fuori dal paese, in seguito al caso giudiziario di omicidio che l'ha investito a partire dal 1976, passando dal suo successivo rientro in Italia fino alla grazia avvenuta nel 1993.Una vicenda autobiografica disperata — che per forza di cose sconvolge la vita di chi la vive e di chi gli sta intorno — stemperata grazie al taglio autoironico che l'autore imprime alla narrazione, che però di per sé risulta sbrigativa in più di un'oc [...]

    19. Sandy thyer on said:

      This was not a very compelling book but I did like it. It is a quirky story of a man, the author, after being found guilty of a crime he did not commit. The quirkiness comes from it being based on a true story but it is fictional, so there is a bit of confusion what is real what isn't. The details of his 17 year court case are in the back, this book contains the part where he is a fugitive and the emotions that come from not belonging. The one thing this book did was make me feel incredibly lack [...]

    20. Procyon Lotor on said:

      Il primo pericolo per uno scrittore � l'autobiografia. Innamorarsi del "personaggio" � naturale. Carlotto evita e salta i rischi principali concedendosi poca autocommiserazione, poco eroismo a posteriori oltre al rifiuto, encomiabile date le origini personali e l'oggetto del racconto, di alzarsi a sentenziare col ditino alzato. Lode e Gloria! Qualche slegatura dovuta anche a necessarie omissioni sia circa gli aiutanti che i perseguitanti specie coloro con una intuibile tutela assai allargata [...]

    21. Capodepedra on said:

      "ho visto centomila persone manifestare per città del messico, indossando magliette con la scritta -yo soy zapatista-, e dopo la contentezza è subentrata prepotente la nostalgia.Per quel messico che non ho capito e che mi ha fatto del male, ma di cui ho amato e amerò sempre il sogno della rivoluzione." "mi piacerebbe essere appogiato al bancone di quel bar del '42 tra la macchina del caffè e la tizia con i capelli rossi.In silenzio, sobrio come un giudice, ad aspettare che la notte finisca." [...]

    22. Francesco Marchetti on said:

      fuggiasco dalla giustizia, scritta qui apposta con la lettera minuscola, ma non dalla famiglia, fidanzata ed amici. non so quanto rappresentativa sia questa condizione del fuggisco tipico. Comunque una storia umana di sopravvivenza notevole ed alcune pagine, soprattutto quelle dell'era messicana, molto toccanti. Anche se devo dire che sono stato a citta' del messico diverse volte e ho faticato a riconoscere nella citta' che ho conosciuto negli ultimi dieci anni con quella degli anni 70/80 raccon [...]

    23. Nico on said:

      Prima di leggere questo libro non sapevo assolutamente nulla del "caso Carlotto", da tanto tempo però volevo leggere qualcosa di questo autore. Il libro è molto toccante, in primis la difficoltà della latitanza e la paura di essere preso, poi ci sono anche le storie delle persone vicine a Massimo durante quegli anni. Purtroppo dal punto di vista narrativa ho trovato troppi vuoti, trovo sia più un documentario quanto un romanzo. Carlotto inizia a parlare di una cosa per poi completamente lasc [...]

    24. Massimo Foglio on said:

      Se non fosse conseguenza di una tragedia vera e vissuta letteralmente sulla pelle dell'autore, sarebbe un divertentissimo libro da intitolare "Il manuale del perfetto latitante per caso".Ma tra l'abbondante ironia ed il sarcasmo affiorano l'angoscia ed il disagio di una vittima del sistema giudiziario italiano costretto all'esilio volontario, senza poter fare progetti, avere speranze n�� prospettive.Splendido, nella sua ironia mescolata all'angoscia, il capitolo finale dedicato all'attesa de [...]

    25. Dennis on said:

      Massimo Carlotto's memoir of his years on the lam from the Italian government for supposed political crimes was an accidental discovery while we were on vacation in Italy. We usually have our luggage crammed with books when we leave home, and we're in the habit of leaving them in cafes and hotels as they are finished. We ran out of books in Italy after two weeks and had a long search for anything in English that we hadn't read or wanted to read, but several of Carlotto's mysteries, plus this wor [...]

    26. Franco Vite on said:

      La cosa che mi ha stupito di più di questo splendido libro è la leggerezza, l'ironia, con cui Carlotto ha saputo raccontare una vicenda altrimenti drammatica ed incredibile.Si ride, in questo libro, e parecchio, anche e soprattutto quando al Nostro succedo cose da far accapponare la pelle.E ci si commuove, anche (o almeno, io mi sono commosso, in alcune parti) e ci si arrabbia.E' un libro che lo si vive.Imperdibile.

    27. pattrice on said:

      This is a memoir well-worth reading, mischaracterized as a novel for reasons unclear to me. If you're looking for noir fiction, read Carlotto's other works. For the real-life (and very noir) story of Carlotto's years underground among exiles after being convicted (perhaps due to his leftist politics) of a crime he did not commit, then read this book. Especially moving, to me, are his descriptions of life among leftists in Paris and Mexico City.

    28. Tom on said:

      This is an engaging and well-written memoir, but there are a lot of glaring omissions. It takes an editor's note at the end to explain the crime Carlotto was actually charged with. It's curious that there are copious references to his innocence _ and the implication that he was a political fugitive _ but no description of what he was charged with, which happened to be the murder of a female college student.

    29. Lucia on said:

      Cominciato al mattino e finito al pomeriggio in una calda giornata di agosto con tanta voglia di "fuggire" con la mente. È un libro che si legge tutto d'un fiato in cui Carlotto purtroppo si trova a non dover inventare mirabolanti peripezie ai suoi personaggi dato che racconta i suoi anni di latitanza all'estero. Lo stile è inconfondibile: linguaggio semplice, diretto ma zeppo di emozioni.

    30. Ted Graham on said:

      A very interesting memoir of life on the run for a falsely accused murderer. It also gave interesting perspective on European and Mexican socieities in the 80s. A well-translated and flowing story, Carlotto jumps back and forth chronologically, but always kept me interested. Pay attention, there was plenty to make you curious in this quick read.

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